Il ripristino dell’equilibrio strategico della Russia

South FrontIl 1° marzo 2018, Vladimir Vladimirovich Putin fece il discorso più importante probabilmente dalla Conferenza di Monaco del 2007. Se 11 anni prima dichiarò che la Russia non avrebbe permesso la fine dell’equilibrio strategico perdendo lo status di grande potenza, nel 2018 dimostrò che ciò non era accaduto e che non sarebbe accaduto in futuro. Nel discorso, il presidente russo introdusse 6 sistemi d’arma avanzati sviluppati per preservare la parità strategica indebolita da Stati Uniti e NATO. Il nocciolo della questione è che, quando la Russia era debole nel 2002, gli Stati Uniti abrogarono unilateralmente il Trattato ABM e poi, perseguendo l’obiettivo di neutralizzare il deterrente nucleare della Russia, iniziarono due programmi su larga scala. Il primo era il sistema ABM globale per circondare Russia e Cina. Le basi di ABM terrestri sono schierate in California, Alaska, Romania e Polonia, con oltre 100 missili GBI e SM-3 Standard. Ulteriori sono previste in Giappone, Corea del Sud e Qatar. Gli USA hanno la capacità di intercettare le testate ICBM della Russia solo nelle traiettorie terminali. Tuttavia, i più moderni SM3 Block IIA e IB teoricamente possono intercettare in volo, prima della separazione della testata. Gli Stati Uniti schierano anche una componente ABM navale che include 30 cacciatorpediniere e 5 incrociatori dispiegati nelle vicinanze della Russia, nel Mediterraneo e Mar Nero, nel Mar del Giappone, nel Pacifico e nell’Atlantico. Queste navi trasportano anche non meno di 150 missili SM3. Questi lanciatori sono a doppio uso, in quanto lanciano non solo SM3 ma anche Tomahawk nucleari. Gli Stati Uniti hanno anche iniziato a perseguire il programma Prompt Global Strike (PGS), per avere la possibilità di lanciare un attacco non nucleare di precisione contro qualsiasi obiettivo sul pianeta entro un’ora. PGS ha comportato lo sviluppo di diversi tipi di vettori ipersonici, come missili da crociera e testate plananti. Dato che queste misure hanno minato le fondamenta della deterrenza, vale a dire la mutua distruzione, la Russia è costretta a rispondere lanciando diversi programmi per annullare la superiorità di Stati Uniti e NATO in tale area.Sarmat
Il 1° marzo 2018, Putin presentava l’ICBM di quinta generazione per silo RS-28 Sarmat, missile a propellente liquido multistadio che sostituirà l’R-36M2 Voevoda. Mentre la maggior parte delle caratteristiche del missile sono classificate, è noto che pesa 200 tonnellate ed ha una breve fase di volo attivo per renderne più difficile l’intercettazione via ABM. Il missile può raggiungere la quota di 100 km e raggiungere la velocità di Mach 7-10. Mentre la gittata del Voevoda era di 11000 km, il Sarmat l’estende a 18000 km, rendendo possibili attacchi da diverse direzioni, tra cui su Atlantico, Pacifico e Poli, costringendo il Paese attaccato a schierare una difesa ABM perimetrale ai confini molto più costosa e fisicamente difficile. Gli esperti ritengono che verranno dispiegate due versioni del missile, con diversi carichi di carburante per colpire obiettivi negli Stati Uniti e nell’Europa occidentale. Il peso al lancio del missile destinato per gli Stati Uniti sarebbe di 150-200 tonnellate, con gittata di 18000 km e una testata di 5 tonnellate. Il Sarmat contro l’Europa avrebbe una gittata di 10000 km, un peso al lancio di 120 tonnellate e una testata di 10 tonnellate. Il vettore della testata, rientrando nell’atmosfera eseguirà manovre evasive anti-ABM portando 10-15 testate di vario tipo. Se il carico utile è composto da 10 testate, la loro potenza sarà di 750 Kiloton ciascuna, ma se impiegasse la testata manovrabile ipersonica Avangard, il Sarmat ne trasporterà 3-5 del peso di 1 tonnellata ciascuna. Gran parte del peso della testata consiste nelle tradizionali misure anti-ABM come esche o imitatori di testate gonfiabili; riflettori a spirale, ad angolo e a dipolo; e anche razzi che imitano la traiettoria e la firma delle testate. Le testate Avangard possono anche essere usate con carichi convenzionali, consentendo all’ICBM di colpire squadroni navali a distanze estreme. È improbabile che il Sarmat venga usato così, poiché qualsiasi lancio dell’ICBM sarebbe considerato un attacco nucleare, provocando la rappresaglia. Sarmat e Voevoda hanno dimensioni identiche per consentire l’uso dei silos di lancio dei Voevoda che raggiungeranno i limiti di servizio nel 2021-2023. Il Sarmat compie le prove finali di lancio. Dovrebbe entrare in servizio nel 2018-2020 e sarà operativo nel 2020-2021. Pertanto la produzione dei nuovi missili avverrà in concomitanza con la riduzione di quelli vecchi, consentendo alle FSM di modernizzare la propria forza senza ridurla. Secondo i rappresentanti del MoD, sono stati risolti tutti i problemi pratici, tecnologici e industriali, per cui esiste già la capacità produttiva necessaria a soddisfare gli ordini futuri. Anche se i test di lancio sono stati completati con successo nel 2017, saranno proseguiti nel prossimo futuro per aumentare l’affidabilità del sistema. Ci sono piani per utilizzare i missili Sarmat dalla vita operativa esaurita per lanciare satelliti aumentando il rapporto costo-efficacia del sistema.Burevestnik: missile da crociera a propulsione nucleare
Un’altra arma introdotta dal presidente russo era il missile da crociera a propulsione nucleare che, in seguito a un sondaggio sul sito del MOD, riceveva il nome Burevestnik. Secondo le informazioni presentate, gli scienziati russi hanno creato un motore nucleare abbastanza compatto per entrare in un missile da crociera come il Kh-101. Non è supersonico, ma è più potente di qualsiasi altra arma avendo una gittata praticamente illimitata. Il missile può inoltre operare a bassissime quote, è furtivo e assai manovrabile, invulnerabile ai sistemi antiaerei e antimissile esistenti e prossimi. Il missile venne testato nel 2017, con successo e il motore raggiunse la potenza richiesta per la spinta necessaria. Secondo V. Putin, consente lo sviluppo di una classe completamente nuova di armi offensive in grado di colpire obiettivi in qualsiasi parte del pianeta, rimanendo invulnerabili ai sistemi difensivi. Questi missili possono essere trasportati da bombardieri e sottomarini e possono essere equipaggiati con testate convenzionali o nucleari. Si ritiene che il missile sia propulso da un motore ramjet nucleare, sviluppato dagli anni ’60 anche per i futuri velivoli, ma lo sviluppo si fermò per la bassa affidabilità e l’alto rischio di contaminazione. È evidente che se gli ingegneri russi riusciranno a superare tali problemi, potrebbero utilizzarli sui droni a lungo raggio attualmente assenti nelle forze aerospaziali russe.Posejdon: sottomarino senza equipaggio (UUV)
Il Presidente della Russia dichiarava che il Paese ha sviluppato l’UUV dalla combinazione unica di velocità, manovrabilità e autonomia. Probabilmente si riferiva allo Status-6 ma che, dopo un sondaggio sul sito del MOD, è stato soprannominato Posejdon. Che la Russia abbia lavorato a tali armi è noto da tempo, anche grazie a una “fuga” appositamente preparata sui media nel 2015. Secondo la CIA, fu un modo per avvertire pubblicamente gli Stati Uniti della probabile risposta all’adozione dell’ABM. Le caratteristiche del sistema sono le seguenti: diametro 1,6 m, lunghezza 24 m, peso circa 40 tonnellate, gittata 10000 km, velocità massima 100-186 km/h, profondità operativa 1 km. L’UUV segue le orme del siluro T-15 sviluppato negli anni ’40 -’50 per lanciare testate termonucleari sulle rive americane in assenza di affidabili missili vettori. A differenza del T-15, il Posejdon è un sistema sottomarino multiruolo in grado di colpire una vasta gamma di bersagli come gruppi di portaerei, basi navali e infrastrutture costiere. Una delle sue principali missioni sarebbe il bombardamento nucleare delle coste nemiche colpendo importanti obiettivi commerciali ed infliggendo costi inaccettabili al nemico creando grandi zone radioattive, tsunami e altri effetti da esplosione nucleare. L’UUV può anche trasportare siluri, missili e mine per attaccare bersagli di superficie, terrestri e subacquei. Potrebbe lanciare missili usando un cosiddetto Multiple All Up Round Canister o MAC. Secondo i progettisti, l’UUV dovrebbe caricare una capsula con un gruppo di missili da crociera e ripartire rapidamente per evitare di cadere vittima del tiro nemico. La capsula può essere posizionata sul fondo del mare e rimanervi fino all’attivazione. Ci sono rapporti che questa tecnologia sia stata utilizzata col progetto Skif del sottomarino Sarov. Gli UUV sarebbero controllati da speciali “navi comando” usando sistemi di comunicazione standard dei sottomarini, come il trasmettitore ZEUS. L’UUV probabilmente avrebbe un sonar e un moderno sistema di navigazione, e altre apparecchiature ad alta tecnologia a seconda della missione. Putin dichiarava che i test pluriennali del motore nucleare erano terminati nel dicembre 2017. Questa unità hanno dimensioni ridotte e una potenza estremamente elevata. Sono cento volte più piccole di un reattore per sottomarino, dalla potenza maggiore e capaci di raggiungere la piena potenza 200 volte più velocemente. Gli esperti ritengono che l’UUV sia equipaggiato con un reattore nucleare a metallo liquido AMB-8 dalla potenza di 8-10 MW per garantire velocità ed autonomia uniche. Anche se la velocità massima sarebbe probabilmente usata raramente, per garantirne il mimetismo acustico e farlo apparire una nave da carico, la sua velocità di crociera sarebbe di 35-50 km/h con un raggio di rilevamento di 2-3 km, e la velocità massima di oltre 180 km/h sarebbe utilizzata solo per eludere gli attacchi o lanciare le munizioni nucleari. In ogni caso, l’UUV è invulnerabile alle armi subacquee contemporanee. Il siluro dell’USN più veloce (e probabilmente il migliore), il Mark 54 con una velocità di 74 km/h, non può raggiungere il Posejdon e la sua quota operativa. Si potrebbero usare mine nucleari sottomarine per distruggere l’UUV di questo tipo. Tali armi (ad esempio l’UUM-125A) furono sviluppate negli Stati Uniti negli anni ’80, ma furono abbandonate a causa dei costi e dell’inquinamento estremi. I futuri vettori del Posejdon saranno i sottomarini nucleari Belgorod e Khabarovsk, ognuno dei quali potrebbe trasportarne sei. Il Posejdon può condurre sia operazioni di combattimento che di ricognizione senza entrare in contatto diretto con il nemico, diventando così il primo sottomarino di 5.ta generazione. Gli esperti ritengono che il costo medio di tale UUV sarebbe di 30-40 milioni di dollari.Sistema missilistico aerolanciato ipersonico Kinzhal
Il pubblico ha anche sentito parlare del missile Kh-47M2 Kinzhal. Quest’arma, secondo gli esperti, si basa sul missile balistico Iskander e rappresenta il primo adattamento riuscito di un missile balistico aerolanciato. È noto che la velocità massima del Kinzhal sia di Mach 10 od oltre 12000 km/h, la gittata di circa 2000 km, mentre la traiettoria di volo arriva a 50-80 km di quota. Al momento il vettore del Kinzhal è il caccia-intercettore MiG-31, e in futuro tale ruolo potrebbe essere del caccia di quinta generazione Su-57. Le caratteristiche di volo del caccia ad alta velocità permettono al missile di essere trasportato sul punto di lancio in pochi minuti. Secondo gli esperti, la procedura di lancio del Kinzhal è la seguente: salire fino alla stratosfera, quindi lanciare il missile da quota orbitala dove raggiunge la velocità ipersonica prima di scendere sul bersaglio guadagnando velocità. Le superfici di controllo aerodinamiche consentono al missile di manovrare per tutta la traiettoria eludendo la difesa aerea e missilistica. È la manovra a velocità ipersoniche che conferisce al missile invulnerabilità aumentando la probabilità di colpire il bersaglio. Per intercettare il Kinzhal, il missile antimissile Patriot PAC-3 dovrebbe raggiungere la velocità di Mach 15, e al momento non vi è alcun missile del genere nell’arsenale degli Stati Uniti. Il meglio che il PAC-3 può fare è Mach 4,5. Il Kinzhal può colpire non solo obiettivi fissi ma anche mobili, come le navi da guerra. Il missile è anche difficile da rilevare. Si avvicina al bersaglio con un angolo di 90 gradi, sopra il cono coperto dal radar AN/SPY-1 del sistema di difesa aerea Aegis. In questo modo il missile potrebbe operare nella zona cieca del radar statunitense. La maggior parte delle informazioni sul missile è attualmente classificata, sebbene sia noto che potrebbe trasportare carichi utili convenzionali o nucleari. Anche se la sua gittata è di soli 2000 km, gli esperti ritengono che sarà equipaggiato con un sistema a propulsione nucleare che ne farà un’arma nucleare. Non è noto fino a che punto i progettisti abbiano risolto il problema del surriscaldamento della superficie. L’isolamento termico di solito è stato realizzato utilizzando superfici in ceramica (navette spaziali, X-51A Waverider). Ma il Kinzhal ne sembra sprovvisto. Gli specialisti ritengono quindi che ciò sia possibile grazie allo sviluppo di nuovi materiali per superfici, strutture e isolamento termico del missile. I primi Kinzhal sono entrati in servizio nel dicembre 2017 e sono già disponibili presso le unità da combattimento del Distretto Militare meridionale, dove si sviluppa la dottrina del loro impiego.Aliante Avangard
Lo sviluppo del futuro ICBM con una testata nuova di zecca sotto forma di aliante è la vera svolta tecnologica. Il test dell’Avangard si concluse con successo. Secondo le informazioni disponibili, Avangard può raggiungere la velocità di Mach 20 ed è una delle opzioni di carico del Sarmat. La testata può volare negli strati esterni dell’atmosfera su distanze intercontinentali, eseguendo manovre evasive orizzontalmente (per migliaia di chilometri) e verticalmente. Gli specialisti ritengono che l’Avangard abbia non solo un sistema di controllo aerodinamico ma anche un sistema di propulsione per eseguire tali manovre. Nonostante voli in una nuvola di plasma, la testata può ricevere segnali dal centro di comando. Era un compito impossibile, dato che il plasma blocca le onde radio. Un’altra sfida superata con successo era il problema dell’isolamento termico. Non si può escludere che Avangard utilizzi compositi ceramici ad alta temperatura di nuova generazione che utilizzino carburo di silicio, in grado di sopportare temperature di 2000° C. A metà marzo fu annunciato che i primi vettori Avangard saranno gli ICBM UR-100N UTTKh che probabilmente faranno parte del sistema missilistico strategico RS-24 Jars. Circa 30 di questi missili furono consegnati dall’Ucraina nei primi anni 2000 per coprire i debiti sul gas. Dopo la fine dell’URSS furono immagazzinati. Una volta adottato, anche il Sarmat trasporterà testate Avangard. Il MOD russo ha già firmato un contratto sugli Avangard che entreranno in servizio nel prossimo futuro.Sistema laser da combattimento Peresvet
Tra i sistemi d’arma “che utilizzavano nuovi principi fisici” c’è il sistema laser da combattimento. Secondo Vladimir Putin, entrò in servizio nel 2017 e, dopo un voto sul sito web del MOD, fu nominato Peresvet. Anche se è già in servizio, se ne sa relativamente poco. È molto probabilmente un sistema di difesa aerea contro droni, elicotteri ed aerei a bassa quota. È possibile che sia destinato ad abbattere i nuovi sistemi ABM e le armi ipersoniche statunitensi in fase di sviluppo. Gli specialisti ritengono che il sistema laser possa essere usato contro obiettivi terrestri, “caricato” con celle nucleari miniaturizzate. Ciò che non è noto è il suo raggio d’azione effettivo, e se possa essere usato per disabilitare i satelliti nemici.
Va notato che nessun funzionario USA o NATO ha espresso dubbi sull’esistenza di queste invenzioni russe, solo “delusione” su come le informazioni furono presentate. In effetti, queste armi erano già note agli esperti, ma presentate dal Comandante Supremo fa naturalmente rumore. Ad alcune ore dalla presentazione, i media mondiali reagivano con moderazione, sebbene fosse evidente che per essi era una sorpresa totale. Alla fine, fu annunciato che il Pentagono le conosceva, che gli Stati Uniti hanno una risposta adeguata a tali “super armi” e che il discorso di Putin era destinato al pubblico nazionale alla vigilia delle elezioni. Ciò ammetteva che il tentativo di avvantaggiarsi in modo strategico unilaterale, impiegando sistemi ABM sulla Russia, era fallito, e che centinaia di miliardi di dollari dei contribuenti statunitensi sono stati spesi per nulla. Ciononostante, il Pentagono chiese immediatamente ulteriori ingenti spese per “raggiungere i russi”, eccitando il Complesso industriale-militare statunitense che sostiene Trump e la cui influenza politica non farà che aumentare. In ogni caso, nonostante lo sviluppo di armi nucleari ipersoniche da parte della Russia, il saldo strategico globale rimane stabile. Entrambe le parti hanno la capacità garantita di distruggersi a vicenda. Ripenseranno e affineranno le strategie nucleari, in parte perché il tempo di reazione si è ridotto a causa dei vettori ipersonici, da 20-30 minuti a molto meno. Il che aumenta la probabilità di lanciare attacchi di ritorsione prima che vengano confermati gli allarmi su un attacco nucleare. I nuovi vettori non rientrano nello START-3 che regola numero di testate, missili balistici e bombardieri strategici posseduti da Stati Uniti e Russia. Missili ipersonici e siluri nucleari ne sono al di fuori, quindi a meno che START-3 non venga aggiornato, diverrà irrilevante. Il che significa che presto vedremo le parti al tavolo dei negoziati, il che significa che l’equilibrio strategico sarà preservato e il mondo sarà più sicuro.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – AuroraSito

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